Pet therapy: il racconto delle volontarie

Pet therapy: il racconto delle volontarie

Fondazione MyFamily ha voluto conoscere meglio le persone che fanno parte del progetto di pet therapy svolto presso il Piccolo Cottolengo di Tortona (AL) e che hanno reso possibile questa importante iniziativa. Abbiamo intervistato Patrizia Fossati e Simona Morè.

Patrizia – Educatrice cinofila e operatrice di IAA qualificata
Che cos’è la Pet Therapy?
Gli interventi assistiti con gli animali, comunemente conosciuti come “pet therapy”, e come mi piace chiamarla sempre, è una
terapia dolce che si avvale dell’ausilio degli animali per portare aiuto alle persone con disabilità. Non si sostituisce alla terapia medica in corso, ma ne è un valido supporto.

Come si svolgono le sedute in questo progetto?
Il progetto di pet therapy, intrapreso grazie all’aiuto di Fondazione MyFamily, impegna praticamente tre giorni a settimana e ha lo scopo di
aiutare i piccoli ospiti della struttura, coinvolgendo anche molto del personale che opera giornalmente con loro. È proprio un lavoro di equipe.

Simona – Educatrice professionale sanitaria
Puoi raccontarci di te e del tuo ruolo?
Sono Simona e sono un’educatrice del Piccolo Cottolengo di Tortona. Io e la mia collega logopedista, attraverso la pet therapy, ci siamo occupate prevalentemente di portare ai nostri ragazzi il lavorare, ma
giocando. E, proprio per questo, siamo riusciti a ottenere piccoli risultati, ma sempre sotto forma di divertimento.

Perché questo progetto è utile per i ragazzi?
Bisogna pensare che alcuni di loro sono entrati nella nostra struttura passando da un ospedale, anche in un’età in cui erano piccolini, quindi pochi mesi di vita, per cui un animale non l’avevano mai visto e il contatto con un cane non l’hanno mai avuto. Sono bambini che non usciranno mai dalla nostra struttura.

Patrizia, infatti, aggiunge “Tutto lo staff che lavora qua è la loro famiglia, perché loro sono residenti del centro. Secondo me, infatti, è importante proprio dargli più possibilità di vivere cose diverse.”

“Noi dobbiamo riuscire nel nostro Piccolo Cottolengo a dare tutto quello che possiamo, far vivere ai nostri bambini cose nuove e la pet therapy è proprio un’opportunità che non tutti i nostri bimbi hanno la possibilità di avere. Noi ci auguriamo, quindi, di poter continuare un percorso di pet therapy per i nostri ragazzi. Ci siamo già immaginate cosa potremmo fare in un futuro anche breve e, con la bella stagione, il fatto di potersi prendere cura del cane, portarlo magari fuori solo per una passeggiata pur essendo su una carrozzina. Vederli sorridere è tutto per noi.” Conclude Simona con forte emozione nella voce e un grande sorriso.

La speranza di Fondazione MyFamily è di continuare questo meraviglioso progetto. Potete contribuire con una donazione tramite bonifico al seguente conto corrente:

FONDAZIONE MYFAMILY
INTESA SANPAOLO
IT53 K030 6909 6061 0000 0190 033
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